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Un omaggio necessario
a chi ha aperto un varco di «peculiarità»
nel labirintico orizzonte del Novecento
Il volume è un omaggio necessario a Ludwig Hohl che insieme a Frisch, Dürrenmatt e Walser è tra i più grandi scrittori svizzeri del Novecento. Hohl nasce a Netstal (Canton Glarona) nel 1904, figlio di un pastore protestante e nipote di un industriale della carta, lascia molto presto la famiglia per trasferirsi senza un soldo in Francia – dove vive per diversi anni – e più tardi in Olanda, per tornare a Ginevra e trascorrervi in miseria gran parte dell’esistenza.
Hohl al tempo stesso un marginale, un Kaspar Hauser, un primitivo del lavoro culturale, è un imprescindibile punto di riferimento per la letteratura e la cultura svizzera. Autodidatta, stimatissimo da Frisch e Dürrenmatt, apprezzato da artisti in tutti i campi tanto da meritare un film, ha trascorso gran parte della sua vita a riordinare le migliaia di appunti scritti nei momenti di massima foga produttiva.
Ai margini del vuoto
Ludwig Hohl e l'evocazione delle cose

17x24 con risvolti
pp. 152, illustrato, Euro 30

ISBN ISBN 978-88-89416-66-2

Visioni
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