Maria Antonietta Terzoli con sensibilità partecipe fa reagire certe «fotografie gialle» di famiglia che Gadda compulsò per il romanzo con alcune sue pagine indimenticabili. Forse questo legame acclarato fra testo letterario e documenti privati e d’altra natura intreccerà nuovi e più complessi nodi nei «gliommeri» gaddiani o, forse, ancora di più ne scioglierà. Certo, l’illuminante bottino qui puntualmente raccolto resterà un modello esemplare per i percorsi avvenire entro le iconografie degli autori d’oggi.
Completano il testo 52 immagini della memoria gaddiana.