Seguendo le rive lombarde del Po e dei suoi affluenti in un procedere a segmenti sulla linea del tempo e dello spazio, che alterna l'impatto rude e a volte violento dell'immagine a quello scarno ma non meno ruvido della parole, questo libro mette in scena dei mondi con i loro confini: demarcazioni e punti terminali tipici della civiltà contadina nel sud lombardo, che riflettono emblematicamente importanti intermittenze della nostra epoca. Dando corpo a una coralità polimorfa di voci e di sguardi, il libro registra la fine di alcuni mestieri di fiume e di terra e l'imporsi di nuovi protagonisti sulla scena di una realtà trasformata.
La "narrazione" procede per cicli tematici presentando gli uomini di fiume o i protagonisti del lavoro contadino di ieri e di oggi, ripresi nelle oltre 200 immagini raccolte. Le fotografie, amatoriali o professionali, li raccontano stando a stretto contatto con il mondo rappresentato.