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A 25 anni dagli scioperi del Baltico e dopo la transizione democratica,
come sono cambiati i polacchi?
Ecco alcuni retroscena degli scioperi nel Baltico nell’agosto 1980, che cambiano il volto dell’est europeo. Una pacifica rivoluzione operaia in un Paese socialista: iniziata in sordina, via via sfugge di mano un po’ a tutti - a Walesa che spinge per un accordo sindacale, al partito che ha sottovalutato la protesta sociale, all’Unione Sovietica, che non può ricorrere a un’altra invasione. Il declino della Russia comunista passa per Danzica: negli anni a seguire, con un effetto a catena, a ovest dei cantieri Lenin cade un muro, a est cade un impero.
Anche la Polonia è cambiata. Danzica oggi è una città senza fabbriche e navi, e la spinta benefica di Solidarnosc si è dissolta col tempo. Più di vent’anni dopo l’eresia di una rivoluzione operaia in un Paese socialista e i cambiamenti epocali nel modo di vivere, lavorare e consumare, che cosa sono diventati milioni di polacchi?
Giovannetti Giovanni
Sowa Agnieszka
Ritorno a Danzica
vent'anni dopo

17x24 con risvolti,
pp. 80, 53 fotografie, Euro 15

ISBN 88-89416-05-X

Bianco è Nero - reportage
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