E' una riflessione aperta e senza rete sulla fine di un ciclo storico e politico, sulle emergenze che abbiamo di fronte e, ancora di più, sulle ben più gravi emergenze occultate. Abbiamo chiesto ad alcune persone di rispondere oggi, in modo diretto e libero, a questa antica e sempre attuale domanda, cui nel Novecento sono state date risposte e sono stati indicati rimedi che a volte si sono rivelati, peggiori del male. Senza limitarsi alla controinformazione e alla critica politica, economica, sociale, ma allargando e spostando lo sguardo e fornendo riflessioni e proposte spiazzanti. Un'economia e una politica non più proporzionali a quanto ci sta succedendo, generatrici di continue crisi e scompensi epocali, un paese in preda a confusione mentale, perdita della memoria, regressione, restaurazione, particolarismo, razzismo, criminalità, cattiveria, egoismo.